Piano di Inclusione P.A.I.
Il Piano di inclusione è stato elaborato nel GLI che ha al suo interno, oltre a docenti in rappresentanza del Collegio, anche genitori, servizi sociali, ASL e Comune. Per allievi con particolari bisogni, i vari team/consigli di classe di riferimento provvederanno a predisporre specifici percorsi che possono essere declinati in Piani di studio personalizzati: P.E.I se si tratta di situazioni di cui alla Legge 5 febbraio 1992, n. 104, “Legge-Quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone con disabilità”, in PDP per alunni DSA. tutelati dalla legge 170/2010 e la delibera della Giunta Regionale Toscana del 12/07/2021, e per alunni BES, tutelati dalla Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 e successive circolari.
Il GLI di Istituto ha elaborato un Vademecum delle buone prassi per alunni con disabilità.
Al momento di passaggio fra i vari ordini di scuola:
- Gli insegnanti di sostegno dei vari ordini potranno recarsi nelle scuole di “destinazione futura” o accogliere per una prima conoscenza, gli alunni ai passaggi, proponendo attività mirate, concordate con i colleghi, se ne verrà ravvisata la necessità.
- Incontro scuola-comune (entro il mese di giugno) per la definizione in materia di servizi necessari (trasporto, assistenti professionali).
- Adozione di libri di testo con semplificazioni interne
Durante tutto il corso dell’anno:
- Partecipazione di tutti i docenti dei team/consigli di classe ai PEI iniziali, intermedi e finali. La partecipazione di tutti i docenti sarà prevista anche nell’incontro scuola-famiglia per la stesura del PDP per gli alunni con DSA e, se necessario, BES. A tale scopo il piano annuale delle attività prevederà esplicitamente questi incontri nelle 40 ore.
- Presa in carico effettiva dell’alunno con la realizzazione di una programmazione individualizzata per ogni disciplina e preparazione durante il corso dell’anno del materiale per l’alunno da parte dei docenti di classe e di sostegno.
Per quanto riguarda allievi con bisogni educativi speciali, DSA e BES, si dovrà far riferimento a quanto previsto dalla Legge 8 ottobre 2010, n. 170, volta al riconoscimento di dislessia, disgrafia, disortografia , discalculia e alla Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012, “Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica“ (disturbi evolutivi specifici, situazioni di svantaggio sociale e culturale, difficoltà derivanti dalla scarsa conoscenza della lingua o della cultura italiana).
La valutazione del Piano sarà riferita al grado di Inclusività che la Scuola sarà riuscita a realizzare con la contemporanea ricerca di indicatori per un miglioramento organizzativo e culturale della Scuola stessa.
Protocollo accoglienza alunni non italofoni
Il Protocollo di Accoglienza è un documento volto a facilitare e sostenere processi efficaci di inserimento e di accoglienza degli alunni stranieri nella scuola italiana. Il suo scopo principale è quello di fornire chiare indicazioni per far sì che le Commissioni Accoglienza delle singole scuole possano agevolare l’inserimento di studenti stranieri seguendo percorsi procedurali ben definiti e condivisi. Il Protocollo, condiviso e ratificato da tutte le scuole della Valdelsa, è un documento che contiene criteri metodologici e indicazioni operative riguardanti l’accoglienza degli alunni stranieri nella scuola, sia nella fase del primo inserimento sia lungo tutto l’arco dell’anno scolastico, nel rispetto dei principi di equità e di educazione democratica. Il documento, pertanto, contribuisce a definire compiti e ruoli degli operatori scolastici e traccia le principali fasi di articolazione dei processi di accoglienza.
Progetti PEZ
Mediante questi fondi si possono attivare azioni utili a prevenire il Disagio scolastico:
- Consiglio di Cooperazione: strumento volto alla comunicazione efficace e alla gestione costruttiva del conflitto, che permette agli alunni con fragilità comportamentali di imparare la negoziazione e la strutturazione di appositi momenti dedicati alla discussione delle problematiche in classe;
- Laboratori di circo motricità/musicoterapia nelle classi di alunni con disabilità;
- Laboratori di L2 per alunni stranieri;
- Orientamento sclastico.